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VideoConference Systems
ISDN
ISDN non è altro che l'evoluzione della rete telefonica commutata analogica verso una capacità di trasmissione multimediale
(i segnali audio, video e dati viaggiano contemporaneamente), con velocità a partire da 64 Kbaud (un Baud equivale a circa un bit al secondo) fino a 2Mbps (2 mega bit per secondo) per connessioni a fibra ottica.
L'utente è collegato alla centrale ISDN via doppino telefonico; il flusso totale di dati trasmessi e ricevuti è pari a 192 Kb/s cosi suddivisi:

La tecnologia ISDN
- Due canali a 64 kb/s
  denominati B1 e B2 Channel
- Un canale di controllo a 16 Kb/s
  denominato D Channel
- Un canale Extra Banda a 48 Kb/s
  utilizzato dalla centrale
VideoConference Systems
Monitor al Plasma Pioneer
Sale conferenza, sale regia, aule multimediali: alcuni impianti realizzati
DVD drive, DVD juke box e schede MPEG2
Si tratta quindi di una tecnologia di rete che utilizza il normale doppino telefonico per collegare le apparecchiature degli utenti dalle rispettive postazioni di lavoro .
Poichè la trasmissione si realizza in maniera completamente digitale, viene eliminata la distinzione tra voce, suoni, immagini e dati in entrata o in uscita.
E' quindi possibile utilizzando reti digitali, mettere a disposizione dell'utente un'elevata quantità di dati in modo diretto, senza cioè richiedere l'impiego del modem e con una quantità di errore ridotta in ricezione, in quanto è possibile inserire codici di parità che permettono l'individuazione di un errore.
La massima frequenza dei dati trasportabili dal doppino viene ritenuta di 144 Kbps. La trasmissione dei dati verso la rete ISDN avviene in forma digitale e il canale fonico risulta di 4000 Hz per ogni utente.
Quando si opera una conversione A/D, dovendosi passare da una gestione analogica della fonia a un gestione digitale dei dati, si deve tener conto che la frequenza di campionamento deve essere almeno il doppio della massima frequenza trasmissibile (teorema di Shannon): nel nostro caso il canale 4000 Hz e la codifica viene fatta a 8 bit, quindi:  4000 x 2 x 8 = 64 Kbps che rappresenta la tipica frequenza del canale dati
Normalmente la rete ISDN accetta canali a partire da 64 Kbps, quindi tra il telefono e la centrale, via doppino,sono disponibili:
64K + 64K +16K =144 Kbps  che è proprio la massima frequenza supportabile dal doppino
La trasmissione digitale avviene in codice PCM, Pulse Code Modulation, che e' una trasmissione di tipo seriale. Se la codifica PCM non e' lineare, con 8 bit si e' in grado di ottenere una risoluzione pari a 13/14 bit lineari.
Invece di impiegare la codifica PCM si puo' ricorrere all'ADPCM (Adaptive Differential PCM), ovvero a quel tipo di codifica che tiene conto solo delle variazioni rispetto alla codifica precedente.  Se l'utente ha l'esigenza di avere piu' di due canali dati (128 Kbps), e se tra centrale e utente sono disponibili solo i doppini, allora anziche' chiedere una linea, (2 fili, 128 Kbps), ne chiedera' due, (4 fili, 256 Kbps) oppure tre (sei fili, 384 Kbps) e cosi' via.
Se le frequenze in gioco sono ancora piu' elevate, diventa necessario stabilire, tra la centrale e l'utente, un collegamento in cavo coassiale.
In questo caso, lasciando immutata la quantita' di informazione trasmessa, un canale da 64 Kbps si riduce a 32 Kbps. Come dire che sullo stesso canale si raddoppia il flusso dei dati trasmessi.
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